In inverno i casi di naso chiuso e rinite sono sempre più frequenti. Un valido aiuto può essere l’utilizzo di spray decongestionanti nasali.

Come per ogni farmaco, è importante conoscere il corretto utilizzo, per evitare spiacevoli conseguenze.

I decongestionanti nasali sono una soluzione rapida per combattere i sintomi dell’allergia come tosse, naso chiuso e prurito: un paio di spruzzi possono ridurre in pochi secondi i tessuti gonfi, facendo tornare a respirare anche le narici più ostruite.

Se non viene trattata in modo adeguato, la congestione nasale può essere causa di russamento e di apnee notturne, facendo perdere al naso la sua funzione di filtro e idratazione dell’aria respirata.

I decongestionanti nasali a spray contengono delle sostanze chimiche che restringono i vasi sanguigni congestionati, diminuendo l’afflusso di sangue e la congestione e producendo, dunque, un rapido sollievo.

Tuttavia questi prodotti andrebbero utilizzati solo per periodi di 3-4 giorni, che prevedono un paio di nebulizzazioni per narice ogni 8 ore, o solo alla sera per dormire meglio. Un uso prolungato infatti può provocare un effetto di rimbalzo.

I rischi da un uso prolungato

Un uso superiore ad una settimana potrebbe portare a danni permanenti alla mucosa nasale (come rinite iatrogena o medicamentosa), o addirittura a problemi sistemici dell’apparato cardio-circolatorio. Infine, i decongestionanti nasali andrebbero totalmente evitati se si soffrono di patologie cardiologiche, di ipertensione o diabete, così come durante la gravidanza e l’allattamento.

Una valida alternativa sono i decongestionanti nasali a base di prodotti naturali

In farmacia trovi una vasta scelta di decongestionanti nasali a base di oli essenziali, come eucalipto e lavanda con luffa (euphorbium), un antinfiammatorio naturale, oppure con propoli.

In alternativa si possono utilizzare anche gli spray nasali con acqua marina. Ne esistono di due tipi: le soluzioni isotoniche, o fisiologiche, e quelle ipertoniche. Le prime hanno una concentrazione di sali paragonabile a quella del sangue e si dovrebbero usare tutti i giorni, così come ci si lava i denti per detergere le fosse nasali da virus, batteri, inquinanti. Vanno bene sia per prevenire il raffreddore sia contro il naso chiuso, perché fluidificano il muco. In presenza di stati infiammatori e infezioni, invece, si può ricorrere alle soluzioni ipertoniche, cioè con una concentrazione di sali superiore a quella delle cellule.

E per i più piccoli?

Per i bambini, fin dalla nascita, tenere pulito il nasino è fondamentale: aiuta a prevenire i raffreddori ma, soprattutto, le otiti, causate dal ristagno del muco nell’orecchio medio. In questo caso si possono fare lavaggi nasali con i prodotti isotonici specifici a base di acqua marina.

Per casi prolungati di congestione nasale è comunque sempre consigliabili sentire il parere del medico.